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Scarpe Lidl a ruba. Ai miei tempi…

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Oggi, i nostri giovani, in tema di scarpe sono molto più avanti! Seguono la moda, cavalcano le tendenze, conoscono marche, modelli, prezzi..

Ai miei tempi non c’era molta scelta: c’erano le scarpe “buone” per uscire, e quelle”scarse” per giocare. Già, le calzature da indossare nei campi polverosi dove inseguivamo, felici, un pallone malridotto. Le povere scarpe maltrattate, impolverate, bucate, con la suola che, spesso, si staccava dal resto della scarpa…
Così, succedeva che, magari, un paio di scarpe “buone” ormai vecchiotte, venivano degradate a scarpe “scarse” e iniziava la loro nuova vita sull’asfalto a calciare una palla.

Ma quando nessun paio di scarpe si prestava a questa “retrocessione” perchè in fondo… dai… “si possono ancora mettere”, allora ecco che si rendeva necessario l’acquisto di scarpe “scarse” da poter distruggere senza grossi rimpianti. Il budget non poteva superare le 10.000 lire.

Così iniziava la ricerca. Nessuna marca in particolare, nessun modello specifico, nessuna preferenza di colore. L’importante e che costassero poco.

Quindi, al mercato del giovedì, si cercava qualche bancarella con poca gente, si scrutavano attentamente i prezzi e si sceglieva. A poco servivano le frasi del venditore che tesseva le lodi di quell’articolo scadente; inutile soffermarsi sui colori sgargianti di dubbio gusto; e poco contava il fatto che fossero scomodissime… La scelta era fatta! Sarebbero state loro a farci compagnia nei pomeriggi estivi alla ricerca del gol da copertina. Unico obiettivo? Farle durare il più possibile!

Guardo le scarpe della Lidl e il mio pensiero va a quei momenti passati.
La ressa dei giovani di oggi stride fortemente con l’immagine di un bambino che acquistava, con vergogna, scarpe che non avrebbe mai indossato.

Qualcosa mi sfugge.
Vuoi vedere che sono tutti ragazzini in cerca di scarpe per poter giocare nei polverosi campi di periferia? Magari fosse così…

Purtroppo la realtà è diversa. Ed è una realtà che non mi piace.

 

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