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Grazie Peppino Impastato.

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Cam.TV - Value your Passions!

Quarant’anni fa moriva un uomo,
Quarant’anni fa nasceva la speranza.

Oggi, ho raccontato a mio figlio la storia di Peppino Impastato.
L’ho raccontata in tutta la sua crudezza, non risparmiando nessun particolare nemmeno quello più crudo.

Ho narrato a lui che la Sicilia è una terra bellissima in cui trovi tutto: mare, sole, arte, buon cibo, gente calda e accogliente.
Ho anche detto a mio figlio che nella nostra splendida isola un tempo era forte la presenza di un cancro. Di una forza oscura, oppressiva, che rendeva tutto più cupo e grigio: la mafia.

Ho spiegato lui che, così come c’è gente senza scrupoli, ci sono persone che camminano a testa alta e che combattono ogni giorno contro le ingiustizie anche a costo della vita.

Così gli ho parlato di Peppino un ragazzo come tanti altri che, avendo la sfortuna di nascere in una famiglia mafiosa, ha deciso di non adeguarsi a quel becero sistema, dicendo no! Andando contro tutto e tutti, a testa bassa nell’ostinazione e a testa alta nell’orgoglio!

Così ho spiegato a mio figlio come anche una singola persona può essere più forte di cento individui, come una singola voce possa fare più chiasso di folle senza un ideale. Ho detto lui come la forza delle proprie idee, la convinzione e l’ostinazione possano vincere sul silenzio e la rassegnazione.

Ho anche parlato con lui dell’indifferenza della gente, degli scherni, delle prese in giro nei confronti di Peppino.
Ho spiegato a mio figlio che Impastato non è morto solo per colpa della mafia, ma anche per colpa di quelle istituzioni che, frettolosamente, volevano chiudere il caso come un “normale” suicidio.

Per concludere ho detto lui che se oggi in TV sente il nome di Peppino, se legge il nome di strade intitolate a lui, aule all’Università, si assiste a cortei in sua memoria evidentemente qualcosa di grande è stato fatto. Quarant’anni fa è successo qualcosa di straordinaro: un uomo con le sue idee, con le sue storie, con le sue lotte, con la sua morte ha cambiato il corso delle cose.
Grazie a persone come Peppino che oggi la nostra terrà è più libera!

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